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Cari ammiratori e ammiratrici, dopo troppi mesi di silenzio ecco che ci facciamo di nuovo risentire!
Per chi si fosse perso la diretta, vi pubblichiamo la registrazione della nostra intervista a OGM @ Poli.Radio (www.poliradio.it/rock) del 2 dicembre!

Cliccate play qui sotto:

Nuovi aggiornamenti a breve!
A presto folks!

Yo gente! I ragazzi di TouringGiovani, la rivista giovanile del Touring Club Italiano, hanno pubblicato un articolo su di noi e sul nostro progetto crazy!
Ringraziamo Valentina di Cataldo, scrittrice, giornalista, filosofa e quant’altro per la passione con cui l’ha scritto, e quelli di TouringGiovani per la gentilezza e l’interesse mostrato nei nostri confronti!

L’articolo si trova a questo indirizzo: touringiovani.webnode.it/news/once-upon-a-tandem-two-guys-a-tandem-and-a-webcam

Ve lo mettiamo in ogni caso anche qui sotto:

“C’era una volta un tandem…” (oppure anche, in un fortunatissimo gioco di parole: “Una volta, sul tandem…”).
Il blog è amatoriale e ancora in costruzione, ma di sicuro parla chiaro già dalla prima riga e la dice lunga sullo spirito che anima il progetto. “Due tipi, un tandem e una telecamera”. L’idea è molto semplice e proprio per questo estremamente efficace. Probabilmente nata un po’ per sfida e un po’ per passione, ma senza dubbio provocata da un’esigenza che ormai accomuna sempre più giovani al mondo: trovare un modo nuovo e diverso, più etico, più responsabile, più interessante (e, perché no, anche più economico) di viaggiare. Il progetto dei due avventurosi protagonisti è abbastanza chiaro. Girare il mondo in tandem. L’obiettivo (“folle”, come dicono loro stessi): arrivare a intraprendere un coast to coast degli Stati Uniti basandosi solo sulle forze dei propri pedali. Il resto, ufficialmente, non sono che allenamenti intermedi per prepararsi. Con la scusa, però, i ragazzi hanno già macinato un bel po’ di chilometri e visto qualche bel posticino qui intorno, che certo, non sarà l’America, ma ha di sicuro avuto il suo fascino.
Così è nato il blog, “con l’intento di documentare e promuovere le disavventure di due ragazzi che girano il mondo in sella al loro impavido tandem”, come un racconto, quasi una cosa tra amici, per raccontare a casa come vanno le vacanze e insieme con un piglio (molto bohemienne) da giovani artisti on the road. Anziché fare la classica telefonata o mandare una cartolina, loro scrivono post per documentare a tutti le esperienze che fanno.

Loro sono due, ma in realtà sono in tre: Francesco, Valentino e il Tandem. (E la telecamera, che però per il momento deve ancora arrivare). In comune hanno una passione e un’idea di fondo, quasi una filosofia: il fascino che da sempre subiscono per il vagabondare senza meta in giro per il mondo a vedere che cosa succede. “Giro per cercare di arricchirmi spiritualmente e culturalmente e per dare la possibilità all’ignoto di farmi conoscere persone interessanti e di farmi vivere esperienze memorabili”, dichiara Francesco, classe ’88, barba e sorriso irresistibile, un’aria da sognatore. Dopo il liceo fa un viaggio che gli cambierà la vita: un anno in Australia a lavorare e a girare, e anziché ingegnere gestionale a Genova, come doveva essere in principio, ce lo ritroviamo iscritto alla facoltà di design al Politecnico di Milano, dove sta per laurearsi con una tesi su… indovinate un po’… costi, tecnologie e vantaggi del viaggiare in bicicletta! (Poteva essere altrimenti?). Oltre a questo, è batterista, busker (artista di strada, giocoliere) e, ovviamente, viaggiatore consapevole.
L’altro della coppia, Valentino, ha una vera e propria linea di condotta, che non si stanca di ripetere: “Non fermarsi mai in un posto per più di un anno anche se ti trovi bene”.
In effetti, a chiedergli dei suoi trascorsi, sembra proprio che nel corso dei suoi 22 anni l’abbia seguita fedelmente: Liceo a Genova, quarto anno negli Stati Uniti; una breve parentesi sempre a Genova per cominciare l’università, poi Erasmus ad Alicante; rientrato, Relazioni Internazionali all’Università di Bologna (dove forse ha deciso di fermarsi un po’, se non altro per imparare bene a suonare la fisarmonica, sua ultima passione).
Tutto comincia qualche anno fa, un pomeriggio dopo scuola come ne capitano a volte, di quelli in cui non c’è niente di interessante da fare. Annoiati, i due si mettono a navigare su eBay inserendo voci quasi a caso. Passo per passo lungo il tragitto del nonsense, arrivano alla voce tandem. È un colpo di fulmine. È qui che avviene la svolta: spunta fuori un’offerta a Modena. I ragazzi mandano una mail alla venditrice e lo scherzo diventa realtà. In pochi giorni sono già in viaggio per andare a recuperarsi il trabiccolo. E infatti, alla sezione “viaggi”, il blog recita: primo tandem trip. Da Castelvetro di Modena a Genova. 250 km, 5 giorni. Effettuato nel 2009.
“Siamo partiti in treno con gli zaini – racconta Francesco – L’idea era quella di tornare indietro pedalando fino a Genova, ma il tandem era talmente sfasciato e arrugginito che abbiamo dovuto fare il primo pezzo a piedi e fermarci a Modena per sistemare almeno le cose più urgenti. C’erano addirittura le api nel sellino (!)”.

Lo hanno comprato grigiastro, da mettere a posto, vecchissimo, scassato; un tandem (quasi) normale, smontato, a pezzi. Con tutte le cure più amorevoli lo hanno rimesso in sesto, cambiato i pezzi irrecuperabili, ridipinto (adesso è arancione e lilla), ribattezzato Orione e caricato con le sacche da viaggio. L’effetto fa molto anni 20 o design berlinese post-contemporaneo. C’è anche la targa con l’indirizzo del blog e tanto di trombette in ottone per suonare il clacson.
Il secondo viaggio, nel 2010 è già più impegnativo: da Alicante a Gibilterra, 800 km.
Poi doveva esserci il giro della Sicilia, ma a quanto pare si sono verificati un po’ di problemi tecnici (“arie riparazioni prima di poter nuovamente incoccare la sella verso lidi ignoti e sconosciuti… I freni non frenano, le ruote sono ovali ed i sellini perforano il fondoschiena dei sottoscritti!”), quindi i due lo hanno sostituito con un Mantova-San Marino, appena effettuato lo scorso settembre.
Ma i ragazzi sono già pronti per ripartire! Questa volta, forse, finalmente, verso la loro meta più ambita. Questa volta, poi, non si limiteranno a “pedalare 5000 km su un trabiccolo coi freni a tamburo, vivendo alla giornata per 6 mesi in un continente sconosciuto”.

L’intenzione è quella di documentare “il tutto con una telecamera, montata sul mezzo e alimentata da pannelli solari, che trasmetterà via etere la nostra avventura, e chiunque, sintonizzandosi sul blog, potrà seguire in diretta il delirio della traversata!”. Per ora, come dicevamo, manca solo la webcam e, se ci riescono, qualche sponsor.

Nel frattempo, già che c’erano, i due mattacchioni hanno trovato anche il tempo di presenziare al divertentissimo Trofeo Fantozzi di Bologna (www.trofeofantozzi.it), a cui hanno partecipato con un orgogliosissimo MUTANDEm.
Prossime iniziative in calendario: girare un video “promozionale” per far conoscere il “progetto coast to coast” e per creare una community di appassionati e fan. Di sicuro l’entusiasmo non manca.
E allora, auguriamo un in bocca al lupo gigantesco ai nostri eroi dei doppi pedali e speriamo di potervi fare avere presto news del loro folle e ambizioso progetto! Stay tuned!!!

Cari pseudoammiratori del nostro vecchio Orione (per chi non lo sapesse ancora è il nome del rottame che ci porta in giro per il mondo), approfittando della pioggia e della temperatura infima di Bologna attuale ho deciso di riscaldare un pò gli animi mettendo su alcune foto del Trofeo Fantozzi 2010, al quale abbiamo partecipato con un orgogliosissimo MUTANDEm!

(per chi non sapesse cosa sia il Trofeo Fantozzi è una gara per bici sgangherate, colorate e travestite che si tiene ogni anno in liguria www.trofeofantozzi.it)

Nel mentre vi aggiorno sui prossimi impegni tandemistici in arrivo su onceuponatandem.tk:
- a novembre (neve maltempo bufere permettendo) gireremo, grazie al prezioso aiuto di alcuni amici, il video di presentazione del progetto COAST TO COAST U.S.!
Tale video sarà (o almeno noi speriamo che lo sia) il nostro trampolino di lancio per il futuro coast to coast, e per questo presto apparirà anche sul sito, su facebook, su youtube ed in qualunque altro luogo voi vi troviate!

STAY TUNED

Per tutti quelli che ci hanno visto in giro e non avrebbero scommesso una lira sulla nostra riuscita del viaggio: bè eccoci qua!
Lo sappiamo, la meta del viaggio doveva essere la Sicilia, ma per cause di forza maggiore (il dio denaro), abbiamo dovuto cambiare all’ultimo e optare per qualcosa che non avesse di mezzo un costosissimo traghetto: a caso abbiamo scelto San Marino, giusto per il piacere di avere un confine da valicare come obiettivo.
Dunque, dopo 6 giorni di pedalate, più di 300 km, vari acquazzoni scampati (e non), moltissime fantastiche persone conosciute lo abbiamo raggiunto! Abbiamo persino raggiunto la cima della rocca (bè proprio la cima cima no, il nostro tandem anteguerra ha impedito ogni possibile tentativo!)
Ringraziamo quindi tutti voi che, riparandoci la bicicletta, dandoci ospitalità, regalandoci un po di cibo, consigliandoci il sentiero migliore o semplicemente salutandoci con un sorriso, avete permesso la realizzazione del viaggio!
Ora ci attendono varie riparazioni prima di poter nuovamente incoccare la sella verso lidi ignoti e sconosciuti… I freni non frenano, le ruote sono ovali ed i sellini perforano il fondoschiena dei sottoscritti!
Vi terremo aggiornati per i nostri prossimi giri in Italia ed oltre e, naturalmente, se passate da Genova (o da Bologna e Milano visto che studiamo entrambi fuori) ed avete bisogno di ospitalità o altro, bè fatevi sentire!
Alla prossima!

p.s. a brevissimo le foto!

Hola a todos!

Benvenuti su Onceuponatandem!

Questo blog nasce con l’intento di documentare e promuovere le disavventure di due ragazzi che girano il mondo in sella al loro impavido tandem.

Il sito è ancora al suo stato primordiale, ci sono giusto le pagine più importanti: chi siamo noi, chi è il tandem, i viaggi che abbiamo fatto e quelli che vogliamo fare. A breve aggiungeremo una galleria fotografica e una sezione dedicata al folle obiettivo del progetto: il coast-to-coast degli Stati Uniti!

Ma aspettate, noi non ci limiteremo a pedalare 5000 km su un trabiccolo coi freni a tamburo, vivendo alla giornata per 6 mesi in un continente sconosciuto. Qualcuno avrà notato che nel sottotitolo del sito compare “Two guys, a tandem and a webcam.”, ed è proprio questo che renderà l’impresa unica: documenteremo il tutto con una telecamera, montata sul mezzo e alimentata da pannelli solari, che trasmetterà via etere la nostra avventura, e chiunque, sintonizzandosi su questo blog, potrà seguire in diretta il delirio della traversata!

Ma calma, calma… Non si può partire per un impresa del genere senza prima essersi allenati su percorsi più brevi: già abbiamo viaggiato da Modena a Genova (250 km circa) l’estate del 2009, e da Alicante e Gibilterra (800 km circa) lo scorso inverno, e abbiamo in programma altri cammini sempre più ardui per prepararci al coast-to-coast. Il prossimo che stiamo preparando è il giro della Sicilia, che effettueremo a settembre.

State sintonizzati per nuove notizie!

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